Corpo Bandistico di Colognola ai Colli

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Musica è gioia

La musica è, senza ombra di dubbio, una delle più alte e nobili espressioni d’Arte.
Musica è Conoscenza, musica è Cultura.
Musica però, è, prima di tutto, “emozione”…
Se parliamo di musica di un certo livello, parliamo di emozioni.
La musica è capace di svegliare sentimenti positivi;.

Un brano gentile e dolce farà sì che il nostro stato d’animo ci faccia stare bene con noi stessi, ci rilassa. Cambia perfino il nostro umore e la disponibilità verso le persone che ci circondano, quando ascoltiamo musica “orecchiabile”, rilassante, dolce e piacevole. Diventiamo più sorridenti, più aperti.
A volte, la musica ci commuove…
A voi non è mai successo di piangere, ascoltando una sinfonia, un racconto musicale, una marcia funebre, o, semplicemente, una canzone?
A me sì. E non parlo solo di brani cantati, diciamo chitarra/voce oppure orchestra e coro…
Le emozioni, ascoltando certi movimenti della così detta “musica strumentale”, ci possono portare a una commozione che invade, oltreché la nostra mente, pure il nostro corpo, facendoci venire “i brividi alla schiena” o, talvolta, le lacrime, (vere!) agli occhi.

Succede che l’entusiasmo, che una determinata canzone può provocarci, talvolta, è dovuto in gran parte alle parole del testo cantato. Le parole, quindi, possono avere la forza di esaltare una melodia, un ritmo.
Ma pure l’inverso. Spesso è proprio la musica stessa, o l’insieme musica/ritmo, a magnificare il testo di un brano.
A rafforzare questa tesi, si può dire che la musica unisce, anche. Chi ha vissuto “gli anni sessanta” e i primi anni settanta, può testimoniare la forza della musica. Si univano parole semplici ma importanti a musica spesso non troppa difficile. Con il risultato finale che certi brani, certe canzoni, senza volerne nominare nemmeno una, per non fare torto a tutte le altre, per certi versi (scusate il gioco di parole) hanno rivoluzionato il modo di vivere, sconvolte le abitudini, sovvertite le regole.
Ma anche ascoltare in silenzio, con concentrazione, una sinfonia “classica”, o un interpretazione Jazz strumentale, riprodotto sul HiFi di casa, o, meglio ancora, eseguito da musicisti veri su un palco di un qualche teatro, può portarci in estasi.
Ascoltando un brano ballabile di un certo tipo (che sia un “liscio”, un walzer, rock&roll o un brano “disco”), ci fa venire voglia di metterci sulla pista da ballo, magari insieme ad amici, ma, perché no, anche con persone a noi totalmente sconosciute.
Quindi, la musica può fungere anche da collante d’aggregazione…

La musica è capace di svegliare sentimenti negativi.
Ha perfino la forza di irritarci, se ciò che ascoltiamo non ci aggrada.
La musica può stimolare, la musica può eccitare: Ora non più, perché non si “combatte” più come una volta, ma, quando, nei secoli scorsi, c’erano le tante battaglie uomo/cavallo armati di arco, spada e altri armi rudimentali, i tamburi venivano suonati con incessante ripetitività. Le trombe, all’epoca ancora senza pistoni, sui campi di battaglia servivano a “dare la carica ai propri militari” (oltreché dare segnali da postazione a postazione…), ma, anche, a spaventare, in qualche maniera, il nemico, facendogli credere di avere a disposizione chissà quanti fanti, cavalieri, fucili, cannoni….
La musica può essere dolore, ma, per fortuna, per noi della Banda di Colognola ai Colli, la musica è soprattutto gioia…

Ottimo, quindi, il motto, lo slogan trovato per la “nostra” banda: Musica è gioia.
Lo è per noi.

Ci auguriamo lo sia anche per Voi quando venite ad ascoltarci.

Agter Siebrand

Il Maestro

Il Maestro

Filippo Avesani

La sua carriera musicale inizia nel 2005 con il corso di clarinetto presso la scuola di musica del Corpo Bandistico “Carlo Montanari” di Lavagno.

Nel 2016 si diploma al Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona in Clarinetto e segue il corso di Direzione di Banda presso il medesimo Conservatorio. Durante lo stesso anno inizia il corso di Composizione presso lo stesso Conservatorio.

Prosegue la sua esperienza musicale studiando e muovendo i suoi primi passi in orchestre (Orchestra Filarmonica di Verona, ottobre 2016), collaborazioni con compagnie teatrali, ensamble di fiati e cameristici, collaborazioni con scuole e progetti musicali vari. Prosegue inoltre la sua attività bandistica, realtà a cui resta profondamente legato, suonando, insegnando clarinetto e iniziando a dirigere nel 2015 la Young Band del Corpo Bandistico “C. Montanari” di Lavagno.

Nel 2017 è uno dei padri fondatori del Corpo Bandistico di Colognola ai Colli e ne ottiene la direzione diventandone il primo maestro ufficiale.

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